Street Art

La scena Street art a Berlino nacque nel periodo della costruzione del muro, e si è estesa fino a diventare una corrente artistica molto in voga.

La nascita della scena Street art a Berlino può essere fatta risalire al 1961, vale a dire al periodo della costruzione del muro, che rappresentò nel concreto la divisione che si aveva fra le due parti della città, e le sue pareti divennero presto il luogo dove la popolazione poteva esprimere parte delle opinioni, delle frustrazioni, del disagio e dell’avversione verso questa divisione politica.

Negli ultimi anni gli artisti di strada a Berlino per le loro opere di street art hanno utilizzato non soltanto le pareti del Muro, in quel segmento lungo oltre un chilometro denominato East Side Gallery, ma anche i muri di molti edifici della città, contribuendo ad abbellire e a dare colore alle vie della capitale tedesca. Berlino offre quindi una grande opportunità per gli amanti dell’arte di strada in quanto si possono vedere dal vivo alcune delle opere più note al mondo.

Il muro di Berlino come enorme parete da dipingere

Durante la guerra fredda, il lato ovest del muro di Berlino fu completamente coperto di dipinti e murales, a differenza del lato est del muro che rimase vuoto, in quanto gli abitanti di questa parte della città non potevano effettivamente avvicinarsi ad esso per dipingerlo.

Soltanto dopo la caduta del muro il lato est venne preso d’assalto dagli artisti e dai graffitari, con la creazione di murales che rappresentavano esattamente il cambiamento storico e politico che si stava verificando nella città e non solo.


I murales più famosi di Berlino

I quartieri di Berlino più ricchi di street art sono senz’altro Kreuzberg, Mitte e Friedrichshain. Fra i murales degni di nota, si cita sicuramente il Murale di Os Gemeos, situato in Oppelner Strasse: gli autori sono due fratelli che amano disegnare personaggi stranamente vestiti e in pose inconsuete, con una classica carnagione gialla.

Il Murale di ROA in Skalitzer Strasse, seguendo lo stile dell’artista, rappresenta delle carcasse di animali morti appese ad un filo. Il tema della decomposizione dei corpi e della morte rappresenta il senso transitorio della vita umana e della stessa street art, destinata a scomparire a causa dell’esposizione delle opere agli agenti atmosferici.

A Kreuzberg si trova poi il Cosmonauta, dipinto nel 2007 da Victor Ash ed è considerato il più grande disegno stencil in tutto il mondo. Come gran parte del lavoro di Ash, il cosmonauta rappresenta il contrasto tra l’oggetto e l’ambiente circostante. La vista inaspettata di questa figura lascia subito un’impressione durevole sui passanti, realizzando l’ambizione dell’artista di contribuire alla democratizzazione dell’arte.

Il murale di JR, artista francese, rappresenta il volto di un uomo anziano, e fa parte di una serie di murales che l’artista ha creato in 15 città europee che raffiguravano persone anziane. L’intento era quello, attraverso tali raffigurazioni, di illustrare il modo in cui la città e le persone hanno vissuto il cambiamento.

Le opere di Blu

L’artista italiano Blu aveva dedicato a Berlino ben 5 opere di street art, che però al momento sono state quasi del tutto cancellate: la principale opera ancora oggi visibile è il grande murale rappresentante un uomo rosa, formato da una serie di piccoli uomini di dimensioni minori. L’uomo non è altro che un mostro, composto da mille sfaccettature, connesse in maniera caotica, intento a mangiare le sue vittime, alimentando la sua sete di vita. L’opera non a caso si chiama Leviatano.

L’altra opera visibile di Blu è quella in Kopenicker Straße, noto con il nome di “Muro“, che raffigura semplicemente varie lastre di un muro che diventano a poco a poco banconote, per far riflettere su quanto il bene del popolo dovrà soccombere agli interessi economici dei potenti.

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